California dream: era l’anno 2010

Era l’anno 2010…
Ebbene sì, sono ormai passati diversi anni, i capelli erano lunghi, le rughe non esistevano ed eravamo tutti un po’ più rilassati e spensierati.
Tutto inizia con un volo su Las Vegas, la città del divertimento americano per eccellenza; la scelta dell’hotel è stata molto dura, c’erano veramente tanti hotel fighi e particolari, ognuno con i suoi punti di forza come il Bellagio Caesar palace, alla fine, però, abbiamo optato per il New York New York, un po’ più economico, ma in zona strategica( all’inizio della Strip).
L’Hotel aveva ovviamente la statua della libertà al suo esterno, ma il tocco di magia era la montagna russa, un trenino che usciva dal grattacielo e si lanciava giù verso terra.
Dopo un paio di giorni di spasso, fatto da casinò e serate in disco, abbiamo proseguito verso la Città degli Angeli, Los Angeles.
Ovviamente, quale macchina potevo scegliere se non una Mustang Cabriolet ?! Unica!! Peccato che la paura di prendere una multa per eccesso di velocità e magari finire in carcere, così come si vede in tv, ha avuto il sopravvento, quindi niente velocità: modalità Tartaruga ON.
Arrivati a Los Angeles, ci siamo accorti, che non era proprio piccolina 🙂
Abbiamo visitato subito la Walk of Fame ed il teatro degli Oscar, già qui la delusione era palpabile, niente di particolare, se non per le auto truccate fuori e parcheggiate per strada. Ci ci siamo detti andiamo ad Hollywood, ok ma cos’è??? Ah semplicemente un quartiere su una collina, dove domina la famosa scritta, ci siamo ricordati improvvisamente del principe di Belair, la mitica serie tv con Will Smith, a questo punto perchè non andare a trovarlo ! 🙂
Siamo entrati nel quartiere, sembrava un cancello di una magnifica Villa, da quel momento abbiamo capito che li vivevano tutte le star di Hollywood. Soprattutto quando il mio amico Faina( di nome e di fatto) è voluto scendere di macchina, è arrivato immediatamente la sicurezza, che gentilmente ci intimava di montare in macchina ed andarcene.
E qui si conclude anche la visita a Belair, considerando che è come andare a fare un giro a Bellosguardo o Arcetri per curiosare le ville degli altri.
Viaggiando ci siamo imbattuti in Rodeo Drive, si è accesa la lampadina, parcheggiamo e scendiamo subito, la speranza era di incontrare qualche personaggio famoso, e chi sa, passando cupido da quelle parti, avrebbe potuto cambiarci la vita.
Visto che vi sto scrivendo, sapete che le cose non sono andate proprio così 🙂
Lasciando il centro città siamo andati a fare un bel giro a Santa Monica, con il suo magico pontile, mi ha fatto sentire in America, dentro uno dei 1000 mila film che sono stati girati qua.
Ma la contraddizione perfetta americana si è vista a Venice Beach, dove lo sport di strada fa da padrone dove skate, salti e bodybuilding in spiaggia, si contrappongono ai negozi hippy dove vendono anche marijuana( un po’ come i nostri negozi di Canapa che si sono diffusi):
Ah l’America L’adoro!
E cosa ha fatto Amare e conoscere l’America a noi europei ?!! Il cinema ovvio, non poteva mancare, quindi, la tappa agli Universal Studios, unparco divertimenti per grandi e piccini, a tema cinematografico.
Puoi entrare a vedere dove è stato girato lo Squalo, passeggiare ed incontrare la macchina del ritorno al futuro. o imbatterti nei flingston, un’esperienza unico.
Lasciamo questo parco di divertimenti ed andiamo a San Diego il paradiso dei surfisti , abbiamo provato a fare il bagno, ma qua l’acqua è veramente gelida, quindi addio al sogno di diventare un surfista alla Point Break.
Meglio bere una birretta in spiaggia, guardando gli Americani fare il bagno nelle acque gelide. La vacanza stava per finire, ma il bello doveva ancora venire.
Direzione San Francisco.
Decidiamo di passare dal parco del Big Sur( forse perché ci ricordava anche le serate fatte nel locale Big Sure di formentera) e come per magia, si apre uno scenario bellissimo, unico, in lontananza vediamo un muro di nebbia che dal mare si avvicina alla terra è li che capiamo che ci stiamo sempre più avvicinando a San Francisco.
Dopo diverse ore di auto, finalmente arriviamo in hotel, ma appena scesi di auto ci accorgiamo che la temperatura era leggermente bassa, per essere estate.
Via di corsa a fare shopping, giubbotti e felpe furono subito nostre.
Ora non ci restava che girare la città.
Ogni scorcio, regala delle emozioni uniche, puoi percorrere la strada con i fiori Lombard Street, con vista Alcatraz, oppure prendere al volo i famosi tram, con foto di rito, spenzolati su di essi.
Arriva anche l’ora del pranzo, e quale Luogo migliore del mercato di granchi nella zona di Fisherman’s Wharf Pier 39.
Ci accaparriamo una porzione di granchio con patate fritte e le andiamo a mangiare seduti sul molo dove, in compagnia dell tantissime foche decidiamo di rilassarci un po’.
Dopo una breve visita al Golden Gate Bridge , simbolo della città con rigorosa foto di rito, prendiamo il battello, direzione Alcatraz. La prigione invalicabile, nessuno è mai scappato da qua.
Molti i gangster che furono imprigionati qua, tra cui anche Al capone .
Entrati capimmo subito che non era una passeggiata stare lì imprigionati, docce e bagni collettivi, celle strette e anguste., poi la cella del buio; minuscole celle completamente al buio, con porta blindata. Senza luce e costretti a stare lì anche per giorni, se non mesi.
Pieni di emozioni contrastanti, torniamo sulla terra ferma, guardandola in lontananza, costruita su colline che si riversano sul mare.
Sfortunatamente la vacanza era finita.
I ricordi sono ancor vivi, un viaggio unico ed indimenticabile.
Consiglio a tutti di visitarla prima o poi !
Ciao a tutti
Gabriele
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